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CCV: Effetto boomerang? Per noi si chiama democrazia

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Che tristezza vedere un momento di partecipazione della città distorto nella solita strumentalizzazione di chi evidentemente considera i CCV luoghi di legittimazione costruiti ad hoc o, dal proprio canto, di ostruzionismo mirato. Quello che parte dell’opposizione etichetta come “effetto boomerang”, per noi di Effetto Parma è invece il risultato di un lavoro di squadra a cui anche i nostri colleghi consiglieri d’opposizione, diversamente da quanto avvenne nel primo mandato, hanno contribuito e che darà vita a luoghi di confronto, non di scontro. Un lavoro che ha portato a veder raddoppiata la partecipazione alle elezioni dei nuovi Ccv, raddoppiati i candidati, raddoppiato il numero dei cittadini votanti. Anche laddove la partecipazione al voto è stata meno sentita, riteniamo importante la risposta positiva di chi, pur forte di poche preferenze in tasca, ha scelto di dire “sì” alla responsabilità di porsi a servizio dei propri concittadini. E forse sarà loro di stimolo, più di un numero alto di voti ottenuti per conoscenza, per impegnarsi in questi anni di attività e, a fine mandato, voltarsi indietro per controllare quante persone si siano nel frattempo avvicinate, quanto sia cresciuta la stima e la fiducia dei propri vicini, non per semplice conoscenza ma avendone misurato l’impegno in corso d’opera.

Venendo ad altre osservazioni mosse sul regolamento dei Ccv, perchè non accorpare elezioni Nazionali con le elezioni dei Ccv? Al netto di eventuali problematiche logistiche, separare le due cose pensiamo sia stata la soluzione migliore. I Ccv sono e devono rimanere organismi liberi e rappresentativi dei quartieri, per promuovere la partecipazione dei residenti, al di là delle personali posizioni politiche generali. Una scelta coraggiosa e, in un certo senso, controproducente se l’obiettivo finale fosse stato il facile raggiungimento di un numero elevato di votanti. Un Election Day avrebbe significato un bacino di circa 2 o 3 mila votanti di più, e quindi un dato a vantaggio dell’amministrazione. Invece no. Abbiamo preferito non manipolare la realtà: sappiamo che 4211 cittadini hanno scelto di interessarsi al proprio quartiere. Pochi? Tanti? E’ un dato reale, un punto di partenza che dovrà servire da stimolo per tutti.

Oggi ci sono 229 parmigiani pronti a lavorare per i loro quartieri e tanti sono i giovani che si sono interessati alla città candidandosi. Ci accontentiamo? No, il risultato può e deve migliorare ma siamo convinti che il vero “effetto boomerang” lo avrà chi continuerà a denigrare ogni passo avanti della nostra Parma. Noi preferiamo continuare a camminare insieme, con la collaborazione di tutti.

Per questo diciamo buon lavoro e grazie per il proprio impegno ai neo consiglieri e ai cittadini che hanno partecipato a un importante momento di crescita per la nostra Parma.

Gruppo consiliare

Effetto Parma

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