Chi siamo

Quattro amici al bar. Gli amici di Grillo. Inesperti. Un gruppo di amici. I fedelissimi di Pizzarotti. Le definizioni negli oltre 12 anni di storia del gruppo si sono sprecate. Da perfetti sconosciuti ad amministratori di una città di medie dimensioni ereditata sull’orlo del default e riportata in 5 anni ad una situazione di stabilità economica e rilancio.

Effetto Parma nasce a ottobre 2016 con l’interruzione dei rapporti tra il movimento 5 stelle ed il sindaco di Parma Federico Pizzarotti e con esso dell’intero gruppo che allora era rappresentato dalla maggioranza m5s in consiglio comunale. Anche se in realtà i rapporti, come affermato dallo stesso Pizzarotti, si erano interrotti da anni. Anni in cui il “gruppo” ha continuato a lavorare come dall’inizio (il 2005) in un clima sia regionale che nazionale di isolazionismo, fino alla formalizzazione del divorzio.

Il gruppo

foto di gruppo effetto parma dopo vittoria delle elezioni amministrative di parma del 2017Nato nel 2005 con l’adesione al progetto politico di Beppe Grillo dei meetup “amici di Beppe Grillo” si riuniva in assemblee attraverso l’utilizzo della piattaforma meetup.com. Le assemblee servivano, e servono, a condividere idee e creare una vera azione politica il tutto in modo orizzontale basandosi su principi come democrazia diretta, bioeconomia e promozione di nuove tecnologie sostenibili in una sorta di intelligenza collettiva. Si arriva quindi alla nascita delle liste civiche 5 stelle prima e del movimento 5 stelle poi. Il meetup di Parma, tra i primi ad essere stati fondati, ha aderito sposato i principi sondanti del m5s contenuti nel “non-statuto” ed ottenuto la certificazione della lista. Alle prime tornate elettorali (regionali e comunali) non ci furono risultati apprezzabili.

Nel 2012 il gruppo, più numeroso, è stato in grado di costruire un’alternativa credibile con un programma innovativo che rispecchiava i principi del m5s arricchito da anni di lavoro, informazione e condivisione delle buone pratiche e delle nuove tecnologie da parte del meetup. Complice lo scandalo che aveva travolto l’amministrazione uscente e dopo mesi di commissariamento, il risultato fu un successo. Il primo per il meetup di Parma e per il movimento 5 stelle.

Non solo progetto politico e proposte vincenti, ma anche l’immagine costante – anche e soprattutto nel momento più difficile della separazione da Grillo – di un gruppo (in certi casi anche di veri e propri amici) unito davvero, e quindi senza quei problemi che da decenni assillano le coalizioni della politica Italiana.

cit. Gabriele Balestrazzi (parmabilly)

Ma la forza è stata e rimane ancora oggi quella di un gruppo di persone che, seppure qualche volta con idee divergenti, è sempre in grado di trovare una quadra in modo costruttivo grazie alla partecipazione ed contributo di tutti attraverso un processo decisionale interno poggiato su solide regole democratiche.

Con la costituzione formale dell’associazione Effetto Parma si è aperto un nuovo capitolo nella storia del gruppo (che strada facendo si è allargato). Nella “Carta dei Valori” – il manifesto della fondazione di Effetto Parma – si possono trovare i principi del 2005, arricchiti grazie al percorso di crescita collettiva e adeguato ai mutamenti intervenuti nel panorama politico e sociale italiano ed europeo.

Perché Effetto Parma?

Logo Effetto ParmaPerché il risultato era già riconosciuto come positivo e unico a livello nazionale, data la situazione di partenza sia delle casse cittadine che “dell’inesperienza” di persone qualunque. Anche se l’affermazione nasce da un tentativo di modifica della legge elettorale (l’Italicum ndr), per evitare il riprodursi a livello nazionale delle dinamiche che hanno portato “il gruppo di amici” e il movimento 5 stelle ad amministrare Parma.

Mantenendo il secondo turno di ballottaggio il rischio sarebbe – in caso di alchimie politiche imprevedibili al secondo turno – un “effetto Parma” di dimensioni nazionali.

On. G. Lauricella PD – 3 novembre 2015

Da quell’affermazione, che abbiamo subito accolto come un vanto, ne è nato un hashtag utilizzato a lungo nella comunicazione social per evidenziare i risultati dell’amminitrazione di Parma. Nei giorni successivi all’uscita in massa dal movimento, la denominazione Effetto Parma è apparsa in un certo senso scontata. Ed è stata mantenuta.